La
Calabria seduce i suoi ospiti non solo con le
sue limpide acque cristalline ma anche con le
sue offerte culinarie.
L’antipasto ospita la soppressata,la
regina tra i salumi
locali, il capicollo
e la ndujia
e le alicette
marinate che
si accompagnano volentieri con il vino D.O.C calabrese
per eccellenza, il Cirò,
che prende il nome dal posto nel quale viene prodotto.
Si potrebbe proseguire assaggiando, nella cittadina
di Guardavalle, un tipico primo calabrese
“pasta i casa
ca carna e crapa” oppure
“pasta al
sugo di tordi”
(marvizze) di Stilo, invece gli amanti del pesce
possono optare per i tagliolini
allo scoglio da assaporare preferibilmente
a Riace. Coloro che apprezzano i sapori marini
debbono assaggiare il Pescestocco
o Stoccafisso di Mammola, il quale
si sposa volentieri con il gradevole
vino D.O.C di Bivongi conquistando
i palati di molti, soprattutto in occasione della
Sagra dello Stocco che si svolge a Mammola il
9 agosto di ogni anno.
La cittadina di Stilo continua a conquistare i
suoi ospiti con i “lambà"
(lumache affogate).
A fine pasto fanno il loro ingresso il liquore
locale a base di bergamotto, il
limoncello
e l’amaro
dei Bronzi i quali si accompagnano
ad alcuni tipici dolci calabresi,che trionfano
soprattutto a Natale, quali le “pitte
di San Martino”,
il “sanguinaccio”,
le “chinulille”,
i “fichi farciti
alle mandorle ed alle noci”e
la “cicirata”
mentre a
Pasqua la regina è la “nguta”.
A Natale si assaggiano inoltre delle prelibatezze
salate quali: i “laci”
e i
“zippoli”. |